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I Vini
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La maggior produzione si concentra sul Lugana DOC ed oggi siamo in grado di presentarlo sotto vari aspetti: dal giovane fresco e fruttato Lugana DOC "Pansere" , fino ad arrivare a tipologie più strutturate e complesse come il Lugana DOC Superiore "Campo Serà" (affinamento in acciaio) e Lugana DOC “La Berra” (affinamento in grandi botti di rovere).
Per adeguarci alle molteplici richieste del consumatore, oggi sempre più attento ed esigente, abbiamo inserito nella gamma dei nostri prodotti anche uno spumante "Pansere" Spumante Brut, due vini rossi (Garda DOC Cabernet Sauvignon e Rosso "La Berra"), un chiaretto "Rosa del Lago" Garda Colli Mantovani DOC, un vino bianco dolce passito “Énergie de Valerie” e due Grappe (Grappa di Lugana e Grappa "Énergie de Valerie").

In cantina

L'Azienda Agricola F.lli Fraccaroli, è impegnata da circa 10 anni in un programma di rinnovamento tecnologico orientato all'assoluto incremento della qualità del prodotto imbottigliato, nel rispetto della tradizione, ma con un particolare riguardo agli aspetti alimentari e salutistici. In particolare l'orientamento di Luciano e Luigi Fraccaroli è stato verso la limitazione dell'uso dell'anidride solforosa (SO2 - normalmente utilizzata in tutto il mondo come elemento di controllo microbiologico ed antiossidante) e l'abbandono dei prodotti chimici coadiuvanti le fasi di stabilizzazione dei vini.

Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile attraverso una severa azione in vigneto, dove tutti i trattamenti antiparassitari sono stati finalizzati e dove l'epoca di vendemmia abbinata ad una selezione manuale delle uve ha permesso di portare in cantina solo ed esclusivamente uve perfettamente sane. Quando si può disporre di una materia prima così perfetta e avendo dei tempi di vinificazione molto brevi, è evidente che l'uso dell'anidride solforosa è annullato.
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L'inquinamento microbiologico di lieviti e batteri è sotto controllo, sia per i tempi di sosta, praticamente inesistenti, fra il vendemmiato e le operazioni di pigiatura, sia per l'elevata sensibilità alle igienizzazioni attuate durante queste fasi. L'uva diraspata e pigiata, dopo opportuno enzimaggio estrattivo, viene fatta macerare a temperatura controllata, lo sgrondato naturale subisce un trattamento di iperossidazione e di chiarificazione per flottazione, mentre la vinaccia, ancora intrisa di mosto, viene pressata a bassa pressione.

La flottazione è una tecnica che sfrutta un semplice principio fisico: l'affioramento in superficie di particelle grossolane, mucillagini e frammenti vegetali, avviene mediante l'uso di aria compressa a circa 5 bar. L'uso dell'aria compressa in totale assenza di solforosa permette un ulteriore fenomeno: l'iperossidazione, grazie alla quale si possono abbattere tutti gli accettori di ossigeno (componenti che sono oggetto di variazioni di colore, profumo e gusto).

Anche se in base alle uve di partenza è già possibile distinguere i vari vini della selezione Fraccaroli, i lieviti usati (per regolare la conduzione della fermentazione a temperatura controllata), le temperature, i tempi e la tecnica di fermentazione, vanno ad incidere sulle caratteristiche organolettiche (in particolare sui profumi) del prodotto finale. Dopo opportuna sosta sui lieviti, segue una filtrazione unica su membrana a flusso tangenziale, quindi allo stoccaggio a temperatura controllata di 14°. La stabilizzazione proteica è garantita dall'uso di particolari argille naturali che sono in grado di combinarsi sinergicamente alle proteine instabili del vino, facendole precipitare.

Con un semplice travaso è quindi possibile separare il precipitato dal vino perfettamente limpido. Si può procedere alla stabilizzazione tartarica, necessaria per evitare che il vino, una volta imbottigliato, possa originare una precipitazione cristallina di tartaro e potassio. La tecnica usata è tanto semplice quanto delicata. Il vino viene refrigerato a circa -5°, per un periodo di 8 giorni e, sempre a freddo, viene separato mediante filtrazione in un ambiente privo di ossigeno grazie all'uso di gas tecnico inerte (azoto e anidride carbonica).

L'imbottigliamento è una vera novità tecnologica: le bottiglie, prima di essere riempite, vengono lavate con acqua microfiltrata, e dopo una prima fase, in cui per “gravità” viene creato il vuoto, si passa alla pressurizzazione con azoto e quindi al successivo riempimento del vino. Segue, con sovrapressione di azoto, una particolare azione “autolivellante”, in modo da garantire la totale assenza di ossigeno.

A questo punto la bottiglia, così riempita, può essere tappata (verificando la pre-evaquazione del gas presente nello spazio di testa), e con ulteriore azoto si procede alla pressurizzazione e ad un particolare procedimento autoriscaldante delle teste di tappatura, per garantire l'asetticità dei tappi usati. E' solo così che l'Azienda Agricola F.lli Fraccaroli può assicurare una presenza di ossigeno non superiore a 0.5 ppm all'origine, garantendo una lunga vita ai suoi vini.
 
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